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Velanora Memorial Registry

Italia · Aiuto e Consigli

Cosa fare dopo un decesso

Se stai affrontando un decesso adesso, è normale sentirsi confusi o svuotati. Non devi fare tutto oggi. Parti dal minimo indispensabile e procedi a blocchi. Questa guida è specifica per l’Italia.

Emergenze: 112. Emergenza sanitaria: 118 (dove attivo) o 112. Supporto emotivo: Telefono Amico 199 284 284.
Se c’è pericolo immediato o non sei sicuro di cosa fare, chiama 112.

La timeline in Italia (orientativa, per ridurre l’ansia)

I dettagli cambiano per Comune e per eventuali accertamenti, ma l’ordine in genere è questo.

  • Ore 1–6: constatazione e certificazione medica (o attivazione accertamenti se morte improvvisa/violenta/dubbia).
  • Entro 24 ore (spesso): denuncia/registrazione presso il Comune (Ufficio di Stato Civile), secondo procedura locale.
  • Giorni 1–3: scelta dell’impresa funebre + decisioni essenziali (sepoltura/cremazione, luogo, data).
  • Settimana 1: comunicazioni prioritarie (banca, assicurazioni, datore di lavoro) + sicurezza casa/posta.
  • Settimane 2–6: raccolta documenti, contatti con enti (INPS/assicurazioni) e pianificazione pratiche di eredità.
  • Entro 12 mesi (tipico): dichiarazione di successione (Agenzia delle Entrate) se dovuta, con tempi e modalità in base al caso.
Il minimo per oggi: (1) seguire indicazioni del medico/autorità, (2) mettere in sicurezza casa/animali/posta, (3) nominare un “referente famiglia” per le comunicazioni. È sufficiente.

1) Prime ore: cosa fare dipende da dove è avvenuto il decesso

Luogo e circostanze cambiano chi contattare e i tempi.

  • A casa (decesso atteso): contatta il medico di base o la continuità assistenziale (ex guardia medica) o l’équipe di cure palliative, per la constatazione e la certificazione.
  • A casa (decesso improvviso o non chiaro): chiama 112 (o 118 dove attivo). Possono intervenire forze dell’ordine e sanitari; potrebbero essere necessari accertamenti.
  • In ospedale: reparto e/o camera mortuaria indicano documenti, tempi, ritiro effetti personali e percorso.
  • In RSA/casa di riposo: la struttura coordina i primi passaggi con il medico e ti spiega come procedere.
Se puoi, chiedi a una persona di fiducia di annotare nomi, orari, istruzioni e numeri di pratica. È normale non ricordare tutto.

2) Mentre aspetti: checklist pratica (cosa puoi fare subito)

Queste azioni riducono stress e problemi nei giorni successivi.

  • Sicurezza casa/condominio: chiavi, porte/finestre, oggetti di valore e farmaci. In condominio: accessi (portone), custode/amministratore, duplicati chiavi.
  • Posta e cassetta: ritira la corrispondenza ogni giorno (nei condomini è un punto di rischio).
  • Animali domestici: acqua/cibo + piano di copertura 24–48 ore (una persona di riserva).
  • Documenti “a vista”: carta d’identità, codice fiscale, tessera sanitaria, eventuali polizze e bancomat se disponibili.
  • Referente famiglia: una persona che risponde a chiamate/messaggi al posto tuo.
  • Note rapide: cosa ti hanno detto e cosa è “prossimo passo”.
È normale avere bisogno di pause. Delegare non è “mollare”: è protezione.

3) Certificazione medica e possibili accertamenti dell’autorità

La documentazione sanitaria sblocca i passaggi successivi.

La constatazione del decesso e la documentazione sanitaria vengono gestite da un medico. Se la morte è violenta, accidentale, improvvisa o con cause non chiare, possono essere coinvolte le forze dell’ordine e l’ autorità giudiziaria (con eventuale medico legale).

  • In caso di accertamenti, tempi e autorizzazioni possono cambiare.
  • Chiedi: “Cosa possiamo fare oggi e cosa deve aspettare?”
  • Se ti affidi a un’impresa funebre, può aiutare a coordinare i passaggi pratici rispettando le indicazioni delle autorità.
Nei casi con autorità coinvolte, evita ipotesi sui tempi. Fatti indicare un contatto e quando attendere aggiornamenti.

4) Comune (Stato Civile): denuncia/atto di morte e certificati

La registrazione in Comune consente di ottenere certificati utili per enti e pratiche.

Il decesso viene registrato presso il Comune (Ufficio di Stato Civile) secondo le procedure locali. Spesso l’impresa funebre gestisce o facilita le pratiche, ma conviene chiarire fin dall’inizio cosa farà e cosa resta in capo alla famiglia.

  • Verifica quale Comune è competente (in genere quello del decesso) e cosa serve (dati anagrafici, stato civile, residenza).
  • Richiedi i certificati necessari quando te li chiedono (banca, assicurazioni, ecc.).
  • Tieni ordinati: documento, codice fiscale, tessera sanitaria, eventuale stato di famiglia, contatti utili.
Suggerimento: se prevedi molti enti coinvolti, conoscere come ottenere copie aggiuntive rapidamente riduce ritardi.

5) Funerale in Italia: impresa funebre, camera ardente, cimitero/crematorio e costi

Puoi scegliere un percorso essenziale o più personalizzato, compatibilmente con regole comunali.

In Italia è comune affidarsi a un’impresa funebre che coordina trasporto, allestimenti, camera ardente, pratiche cimiteriali e cerimonia. I regolamenti possono variare per Comune (cimiteri, concessioni, tempi).

  • Decidi tra sepoltura e cremazione, considerando eventuali volontà espresse.
  • Cerimonia: religiosa, civile o mista (con celebrante). Valuta luogo e tempi (camera ardente, chiesa, sala del commiato).
  • Chiedi un preventivo scritto e separa: servizi inclusi vs costi “terzi” (cimitero, tariffe comunali, fiori, annunci, ecc.).
  • Se c’è una polizza o un fondo, contatta subito l’ente/assicurazione per capire copertura e attivazione.
Trasparenza: i costi variano molto per città/servizi. Se il budget è un problema, chiedi esplicitamente: “Qual è l’opzione più semplice e dignitosa?”.

6) Protezione finanziaria e antifrode (Italia) — da fare presto

Truffe e tentativi di approfittare del momento sono purtroppo comuni.

  • Posta e cassette condominiali: ritira la corrispondenza ogni giorno. Valuta un controllo da parte di un familiare fidato.
  • Home banking e OTP: conserva telefono/email del defunto (SMS/app codici). Non chiudere linee né resettare dispositivi senza piano.
  • “Pratiche” non ufficiali: diffida di chi promette di sbloccare assicurazioni o eredità con pagamenti immediati o commissioni vaghe.
  • Documenti: non inviare copie di documenti sensibili a sconosciuti. Verifica sempre canali ufficiali.
Campanelli d’allarme: urgenza artificiale, richiesta di soldi subito, pressione a firmare, o richiesta di documenti senza spiegazione chiara. Se hai dubbi: fermati, verifica e chiedi aiuto.

7) Asset digitali: preservare prima di chiudere (OTP, SPID/CIE, INPS, Entrate, PEC)

In Italia molti accessi dipendono da telefono, app e identità digitale.

  • Telefono + email: sono chiavi. Evita di perderli nella prima settimana.
  • Home banking: non disinstallare app né cambiare password “alla cieca”. Prima fai inventario (quali banche), poi gestisci con le banche.
  • Identità digitale: se esistono SPID/CIE, annota che ci sono (non serve usarli subito).
  • INPS / Agenzia delle Entrate: segna eventuali accessi o recapiti; alcuni passaggi richiederanno documenti e tempi.
  • PEC: se il defunto la usava, non chiuderla subito: può contenere comunicazioni importanti.
  • Social: nessuna fretta. Più avanti potrai decidere memorializzazione/chiusura.
Regola semplice per la settimana 1: conservare + annotare. Le decisioni definitive vengono dopo.

8) Comunicazioni prioritarie (ordine pratico in Italia)

Inizia da ciò che evita blocchi e pagamenti non dovuti.

Priorità A (se puoi, nella prima settimana)

  • Banca/e: informare e chiedere procedura (conti, carte, eventuali pagamenti urgenti per spese funebri).
  • Assicurazioni: vita, casa, auto, sanitarie; verifica documenti richiesti e modalità invio.
  • Datore di lavoro: competenze, TFR, eventuali polizze/benefit aziendali.
  • Utenze/contratti essenziali: luce, gas, acqua, internet/telefono, affitto/condominio (per evitare distacchi o insoluti).

Priorità B (settimana successiva)

  • Abbonamenti, servizi secondari, aggiornamenti anagrafici dove richiesti
Tieni un registro: “ente / data / persona / riferimento / prossimo passo”. Ti protegge dagli errori quando la stanchezza aumenta.

9) Primi passi per la successione (senza duplicare la guida legale)

In Italia spesso notaio/CAF/consulente aiutano a evitare errori.

  • Cerca eventuale testamento (e informazioni su notaio/deposito).
  • Metti in sicurezza abitazione e beni: chiavi, posta, oggetti di valore; verifica assicurazione casa se resta vuota.
  • Raccogli: atti/proprietà, estratti conto, polizze, debiti, contratti, elenco conti e servizi digitali.
  • La dichiarazione di successione (se dovuta) è spesso legata a scadenze e documenti: se hai dubbi, chiedi supporto presto.
Quando rivolgersi a un professionista: immobili, più eredi, debiti, impresa, beni all’estero, conflitti familiari. Una consulenza può evitare ritardi e costi più grandi.

Domande frequenti

Risposte rapide per ridurre l’incertezza.

Quanti certificati servono?

Dipende da quanti enti dovrai gestire (banche, assicurazioni, pratiche). Se ci sono molti fronti, poter ottenere copie aggiuntive rapidamente riduce ritardi.

Qual è il minimo per oggi se non ce la faccio?

Seguire le indicazioni del medico/autorità, proteggere casa/posta/animali e delegare le comunicazioni. È abbastanza per oggi.

È obbligatorio l’impresa funebre?

Non sempre, ma è la scelta più comune e riduce carico e rischi di errori. Se vuoi gestire in autonomia, informati prima su procedure del Comune e del cimitero/crematorio.

Prossimi passi

Velanora offre informazioni pratiche, non consulenza legale. Se ti serve certezza per il tuo caso, valuta un confronto con un professionista qualificato in Italia.